17 Luglio 2023
Coldiretti Sondrio, agricoltori attendono pubblicazione bando sull’agrisolare

SONDRIO – Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo provvedimento sui Parchi Agrisolari contenuto nel Decreto Ministeriale 19 aprile 2023, si attende l’imminente pubblicazione del Bando con le note operative.
Il Decreto, sostenuto fortemente da Coldiretti, fornisce le direttive necessarie al proseguimento della misura “Parco Agrisolare” (Missione 2 COMPONENTE C 1 Investimento 2.2 del PNRR), già attivato attraverso un primo bando nel 2022 e che ha visto complessivamente 7428 domande ammesse a finanziamento per oltre 506 milioni di risorse assegnate con una potenza fotovoltaica complessiva di oltre 600 MW.
“Dalla pubblicazione del bando ci saranno solo 30 giorni di tempo per presentare le domande che devono essere asseverate da un professionista abilitato, per questo ci teniamo ad informare gli agricoltori di prepararsi per tempo visto che si tratta di un’opportunità da non perdere” afferma il direttore di Coldiretti Sondrio Giancarlo Virgilio. “E’ importante infatti cogliere le occasioni che vengono dall’economia circolare - aggiunge Sandro Bambini presidente della Coldiretti provinciale - dotandoci di una riserva energetica sostenibile attraverso un fotovoltaico “intelligente” che non consuma suolo fertile favorendo la transizione ecologica. La Coldiretti, infatti, sostiene un modello di transizione energetica che vede le imprese agricole protagoniste attraverso, ad esempio, le comunità energetiche, gli impianti solari sui tetti e l’agrivoltaico sostenibile sospeso da terra che consentono di integrare il reddito degli agricoltori con la produzione energetica rinnovabile, con una ricaduta positiva sulle colture e sul territorio.”
Questa misura del Pnrr, che ha un fondo di un miliardo di euro, prevede finanziamenti a fondo perduto fino all'80% per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Una percentuale che, in alcuni casi, risulta raddoppiata rispetto al precedente provvedimento. Saranno soggetti beneficiari gli imprenditori agricoli, (in forma individuale o societaria), le imprese agroindustriali, le cooperative agricole, le comunità Energetiche rinnovabili (CER) e i raggruppamenti temporanei come le reti impresa.
Sono invece esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità Iva, aventi un volume di affari annuo, riferito all’anno fiscale 2022, inferiore a 7.000 euro.
Rispetto al precedente bando cambiano alcuni limiti: per gli Impianti fotovoltaici il limite di potenza passa a 1.000 kWp, e la spesa massima ammissibile per i sistemi di accumulo è aumentata fino a 100.000 euro, mentre quella per dispositivi di ricarica sale a 30.000 euro. È inoltre raddoppiata la spesa massima ammissibile per beneficiario che passa da euro 1.000.000,00 ad euro 2.330.000,00 incluse le spese accessorie (es. rimozione amianto). Sarà poi possibile calcolare il fabbisogno di energia termica complessivo dell’impresa senza il vincolo del doppio dell’autoconsumo di energia elettrica.
Tutte le spese sono ammissibili a partire dal giorno di presentazione della domanda da parte del Soggetto beneficiario. Gli interventi e le spese ammissibili vanno dalla realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico ai costi di connessione alla rete elettrica (fino ad un limite massimo di 1500 euro/kWp), così come dai sistemi di ricarica elettrica per mobilità sostenibile e macchine agricole alla rimozione e smaltimento dell’amianto (e dell’eternit). È ammessa anche la rendicontazione dei costi legati all’isolamento termico dei tetti e al rifacimento delle coperture con sistemi di areazione.
Rispetto al precedente provvedimento, è prevista la modifica della percentuale di contribuzione in funzione del consumo, ammettendo anche impianti che non hanno autoconsumo: fino all'80% di contributo a fondo perduto e possibilità di vendita dell'energia prodotta sul mercato, senza vincolo di autoconsumo, per le imprese di trasformazione di prodotti agricoli; il 30% di contributo a fondo perduto (con maggiorazioni per piccole e medie imprese e per aree svantaggiate) e possibilità di vendita dell'energia prodotta sul mercato, senza vincolo di autoconsumo, per le imprese agricole di produzione primaria; 30% di contributo a fondo perduto (con maggiorazioni per piccole e medie imprese e per aree svantaggiate) e possibilità di vendita dell'energia prodotta sul mercato, senza vincolo di autoconsumo, per le imprese della trasformazione da agricolo in non agricolo.
Il provvedimento prevedere di realizzare, collaudare e rendicontare gli interventi entro diciotto mesi dalla pubblicazione del Decreto.

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