20 Gennaio 2011
Etichettatura, Importante tutela del made in Italy

Etichettatura, Importante tutela del made in Italy “Consideriamo l’approvazione della legge sull’origine in etichetta un importante obiettivo raggiunto, a tutela delle produzioni made in Italy. L’urgenza e il valore di questo provvedimento sono risultati ancor più evidenti in queste settimane, di fronte all’allarme diossina dalla Germania. Per effetto di questo allarme, abbiamo visto crollare i consumi di prosciutti, a causa del fatto che, purtroppo, prodotti ottenuti da maiali stranieri vengono continuamente “spacciati” come nazionali. In assenza di garanzie in merito all’origine, le famiglie italiane hanno preferito rinunciare a portare in tavola i prodotti della suinicoltura, con grave danno per gli  allevatori italiani, che da sempre producono nel segno della qualità e della sicurezza”. A parlare è Simone Solfanelli, Direttore di Coldiretti Cremona, sulla base del monitoraggio effettuato in tutta Italia dalla Coldiretti, attraverso le proprie strutture territoriali, dopo che l’emergenza diossina scoppiata in Germania si è diffusa in tutta Europa, estendendosi dalle uova alla carne di maiale.
“Hanno tenuto i consumi di uova, non a caso grazie al fatto che per le uova è prevista da tempo l’indicazione d’origine, mentre abbiamo assistito ad un autentico crollo nella richiesta dei prodotti della suinicoltura – prosegue il Direttore di Coldiretti Cremona –. Un grave danno, come immediatamente denunciato dalla nostra Organizzazione, per gli allevatori di suini italiani che, già alle prese con la perdurante crisi del comparto, sono stati colpiti incolpevolmente dalla mancanza di regole per la trasparenza dell’informazione, che fino ad ora non consentiva di distinguere il prodotto nazionale da quello importato.”
“Anche per questo è grande e motivata – conclude Solfanelli – la nostra soddisfazione per l’approvazione di una legge fortemente voluta dalla Coldiretti, che impone l’origine in etichetta, a tutela dei diritti dei consumatori e del reddito degli imprenditori agricoli”.

DDL ETICHETTA: SI INIZIA DA POMODORO, FORMAGGI E SALUMI

I primi prodotti ad essere etichettati sulla base della nuova legge saranno le conserve di pomodoro sotto il pressing dell’import cinese, i lattiero caseari, a partire dal latte a lunga conservazione e formaggi, e la carne suina e i salumi e le salsicce. Lo rende noto la Coldiretti, sulla base dell’ordine del giorno approvato dal Parlamento, dopo aver preparato e servito una salsiccia lunga oltre 100 metri nella piazza antistante Palazzo Montecitorio per festeggiare la definitiva approvazione alla Camera della legge sull’etichettatura obbligatoria di tutti i prodotti alimentari con parlamentari e rappresentanti Istituzionali. Assieme al Presidente Sergio Marini e ad oltre un migliaio di agricoltori della Coldiretti la performance norcina “Made in Italy” da Guinness è stata gustata dal Ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan, dal Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo, dal Presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Paolo Scarpa Bonazza Buora, Alfonso Andria, Viviana Beccalossi, Teresio Delfino, Antonio Di Pietro, Sebastiano Fogliato, Colomba Mongello, Alfonso Pecoraro Scanio, Leana Pignedoli, Ermete Realacci, Marco Reguzzoni, Fedele Sanciu, mentre il Governatore del Veneto, Luca Zaia, tra i firmatari della legge, ha espresso telefonicamente la sua vicinanza all’iniziativa. L’iniziativa è degli allevatori di maiali della Coldiretti che dalla provincia di Rieti hanno fatto allestito la gigantesca macinata di carne di maiale da insaccare in piazza, garantita contro i rischi della diossina dalla Germania. 
L’iniziativa è stata anche l’occasione per far conoscere ai cittadini i contenuti della legge sull’etichettatura approvata che colloca l’Italia in una posizione da leader a livello europeo nella trasparenza dell’informazione e nella difesa dei consumatori.
“Non vogliamo fare polemica, ma questa nuova emergenza cozza clamorosamente  con la inerzia  comunitaria, riaffermata ancora pochi giorni fa con la contrarietà (esclusa Italia e pochi altri paesi) a una etichetta obbligatoria europea con l’origine degli alimenti in quanto, bontà loro, sarebbe lesiva della libera concorrenza” ha affermato il Presidente della Coldiretti, Sergio Marini, nel precisare che “secondo l’Ue dunque con una chiara etichettatura lederemmo gli interessi commerciali di quei ‘delinquenti’ che fabbricano alimenti zootecnici con olio bruciato di motori, ovvero del mercato di quella carne, quel latte e quelle uova che avvelenano le nostre tavole e uccidono le nostre imprese oneste”. Bel modo di tutelare i consumatori  europei e di interpretare i valori del libero mercato. Ma evidentemente questi ultimi aspetti poco contano per la Ue delle lobby e degli interessi, quelle lobby e quegli interessi che conosciamo bene in quanto anche in Italia hanno cercato di bloccare la nostra legge sull’etichettatura. Una legge che ci siamo fatti in casa e che ci aspettiamo arrivi velocemente ad essere approvata. Oggi più che mai la nostra legge nazionale rappresenterebbe infatti un punto a favore della civiltà e della democrazia, ma anche un chiaro monito alla Ue: quando forze sociali, consumatori e cittadini fanno squadra è possibile sconfiggere le lobby  e far vincere la gente, quando è in gioco la salute e la sicurezza di ciò che mangiamo si deve agire subito e non darsi tre anni per pensarci su, come vuole fare l’Europa. Ecco perché - ha sostenuto  Marini - dobbiamo approvare la nostra legge italiana e dobbiamo applicarla subito anche a costo, se necessario, di aprire un contenzioso con l’Ue. Peraltro – conclude la Coldiretti – va ricordato che sono già tre i prodotti per i quali è obbligatoria l’etichettatura di origine per effetto di una normativa nazionale: latte fresco, passata di pomodoro e carne di pollo.
 

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